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FAMIGLIA È FUTURO: IN EUROPA DERIVA EUTANASICA A DISPREZZO DELLA VITA

La triste vicenda di Vincent Lambert è un ulteriore e inquietante segnale di un’ incombente cultura della morte d

Verona, 12 luglio 2019

«La triste vicenda di Vincent Lambert, dopo i noti casi inglesi dei piccoli Charlie Gard ed Alfie Evans, è un ulteriore e inquietante segnale di un’incombente cultura della morte» esordisce Filippo Grigolini presidente di “Famiglia è Futuro”. «A nome di tutti i soci e i simpatizzanti di “Famiglia è Futuro”, non posso esimermi dal denunciare la deriva eutanasica alla quale la progredita e civile Europa sembra andare incontro. Medici e magistrati, contro la volontà dei famigliari, hanno deciso sulla vita di Vincent che, è giusto ricordare, non era un malato terminale, sospendendo nutrizione e idratazione, evidentemente perché ritenevano che la sua vita non fosse più degna di essere vissuta».

Claudio Corradi vicepresidente di “Famiglia è Futuro”, avvocato e rappresentante a Verona anche dell’associazione dei “Giuristi per la Vita” precisa che «non è stata affatto una “dolce morte”, in quanto l’infermiere francese è spirato dopo dieci giorni di lenta agonia, morto affamato e assetato. Scenari analoghi di eutanasia passiva, è doveroso ricordarlo, ora sono concretamente possibili anche nel nostro Paese. La norma vigente, ovvero la legge n.219 del 2017, meglio nota come “legge sulle DAT o sul testamento biologico”, approvata dal Parlamento verso la fine della scorsa legislatura, riconosce a ogni persona capace di agire il diritto di rifiutare i trattamenti sanitari indicati dal medico, ivi compresi “la nutrizione e l’idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici”».

«In tali disposizioni normative, l’autodeterminazione individuale rappresenta il cavallo di Troia che potrebbe intaccare il principio della vita come bene indisponibile, per poi decretarne la fine» afferma Giuseppe Di Tullio, docente di filosofia e componente del Direttivo Provinciale di Famiglia è Futuro. «Se il singolo individuo ha il diritto di disporre della propria vita – prosegue Di Tullio – che cosa impedisce, concettualmente, che altri possano disporre della sua?»

“Famiglia è Futuro”, da parte sua, intende intensificare l’impegno nel denunciare gli esiti nefasti della montante cultura di morte, e nel riaffermare, come principio non negoziabile, la difesa della vita dal concepimento fino al suo termine naturale. Di qualunque vita, in particolar modo di quella più fragile, inerme e vulnerabile, poiché ogni vita è degna di essere vissuta e non può mai essere considerata un costo.

Famiglia è Futuro – Verona

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