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CANNABIS, SENTENZA DELLA CASSAZIONE: SINDACO, PREFETTO E FORZE DELL’ORDINE INTERVENGANO SUBITO PER FERMARE IL COMMERCIO

Comunicato Stampa


Famiglia è Futuro, da sempre in campo per contrastare le dipendenze e le droghe: ora più che mai è necessario uno scatto a difesa dei nostri figli, il nostro futuro!

Verona, 31 maggio 2019

Famiglia è Futuro, da sempre in campo per contrastare le dipendenze e le droghe, venti giorni fa aveva lanciato un messaggio di allarme sull’uso delle cosiddette droghe leggere riprendendo lo studio  condotto dall’istituto di medicina legale dell’Università di Verona, la quale con un’indagine su 1.400 ragazzi in età scolare aveva dimostrato che con 30 grammi di prodotto, venduto nei negozi di cannabis light, era possibile estrarre facilmente fino a 15 milligrammi di Thc, che può essere utilizzata “a scopo ricreativo” fumando, ma che di fatto diventa una soglia ben superiore al massimo dello 0,6% consentito dalla legge.

Già in quell’occasione Claudio Corradi vicepresidente di “Famiglia è Futuro”, avvocato e rappresentante a Verona anche dell’associazione dei “Giuristi per la Vita” ricordava come mentre antiproibizionisti e negozianti iniziavano già a fregarsi le mani per il nascente business del cosiddetto easy joint, venduta in appositi shop, dal Consiglio Superiore della Sanità era arrivato uno primo stop proprio per il fatto che la legge 242/2016 a cui ci si appella per giustificare la vendita delle infiorescenze disciplinava soltanto l’uso agricolo o industriale di cannabis: fibra, semi, polveri, oli, carburanti per forniture alle industrie e alle attività artigianali. Impossibile trovare tra questi usi le infiorescenze che, anche se a basse concentrazioni di principio attivo, vengono fumate ad uso ricreativo. «Un uso improprio e che sfrutta un vulnus nella legge – affermava l’avvocato Corradi –  ma che mette i negozi in una situazione de facto di legalità solo apparente».

«Alla luce della sentenza della Cassazione di ieri, che accogliamo con grande soddisfazione,  chiediamo quindi a gran voce al Sindaco Sboarina, al Prefetto Carfagna e alle forze dell’ordine – afferma Filippo Grigolini presidente di “Famiglia è Futuro” – di svolgere da subito senza indugi controlli sui negozi che sono spuntati come funghi nel nostro comune e di porre fine a questo commercio di qualsiasi droga e sostanza tesa ad alterare lo stato psicofisico dei nostri giovani, commercio che da ieri è palesemente illegale.»

Famiglia è Futuro – Verona

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